2011

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FINALISTI DEL PREMIO "AMICO DELLA TERRA 2011"

Si comunica che gli iscritti degli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro", dopo alcuni mesi di valutazioni e discussioni sulle persone, enti o Associazioni che nel 2010 siano risultate più attive nel preservare e valorizzare l'ambiente dell'Alto Garda e Ledro, hanno deciso con votazione segreta di designare una cinquina di finalisti, tra i quali con un ulteriore votazione sarà scelto il vincitore della VI Edizione del Premio "Amico della Terra 2011". Il vincitore sarà "svelato" e premiato nel corso dell'incontro-premiazione che, come ormai consuetudine, si svolgerà sul prato antistante il Villino Campi di Riva, e che è previsto sabato 28 maggio alle ore 16.

Oltre ai 5 finalisti, hanno ricevuto voti anche (in ordine alfabetico): Amici della Tirlindana, Amici della natura per il ripristino del lago di Loppio, casa Caceffo a Varone (casa a basso consumo energetico), Mnemoteca del Basso Sarca.

Si ricordano inoltre i vincitori delle passate edizioni: nel 2006 il giornalista RAI Luciano Lucianer, nel 2007 il Comitato di Partecipazione di S. Giorgio ad Arco, nel 2008 Duilio Turrini, nel 2009 l'Amministrazione Comunale di Concei, nel 2010 il Comitato S.O.S. Altissimo.

COOPERATIVA So.L.E. (Società Ledro Energia)

Un gruppo di persone della val di Ledro, presieduto da Ermanno Sartori e Pietro Fedrigotti, ha fondato questa Cooperativa nel 2007, con l'intento di far conoscere e promuovere modelli di sfruttamento delle fonti di energia rinnovabili, attraverso la realizzazione di impianti solari fotovoltaici. Ha proposto diverse iniziative culturali di indubbio interesse ambientale, come quella del Percorso botanico dal Garda a Ledro, ed un incontro sul valore ecologico dei boschi. Il suo progetto più ambizioso ed impegnativo è il cosiddetto "solare collettivo", uno dei primi esempi in Italia e finora unico nella Regione: un impianto fotovoltaico di grosse dimensioni, con l'energia prodotta trasportata nelle case dei soci, che diventerebbero proprietari di quote di questo impianto, con evidenti risparmi per i singoli e per l'ambiente. Un esempio virtuoso da seguire ed imitare.

MARCO DANZI

Rivano di origine ma bolzanino di adozione, dove lavora alla Qnex, studio di progettazione per la mobilità sostenibile, nel 2010, su incarico del Coordinamento Ambientalista dell'Alto Garda, ha proposto una soluzione ai problemi di mobilità tra l'asta dell'Adige e la piana dell'Alto Garda, alternativa alla proposta della P.A.T. del cosiddetto "tunnel lunghissimo". La sua proposta, che prevede quattro brevi tunnel a bypassare i nodi critici del collegamento viario, più un collegamento ferroviario diverso da quello ipotizzato dal progetto provinciale Metroland, con più fermate a servizio dell'utenza e meno percorso in galleria, ha i suoi punti di forza nei costi decisamente inferiori e nel minore impatto ambientale.

LA BUSA CONSAPEVOLE

Associazione fondata da un gruppo di 12 giovani amici, che opera dal 2009 nella cosiddetta "Busa", e che si propone di a fare informazione e approfondire fatti e tematiche per la crescita e il futuro della nostra comunità. Si segnala per le numerose iniziative nel segno della "decrescita felice" e degli stili di vita conseguenti, riuscendo a "riempire" le sale su temi in genere "difficili" e di scarso appeal. Su tutte, le serate sulla "decrescita felice" al Casinò di Arco e sulla gestione dei rifiuti a Nago ("Rifiuti, quale futuro", 12 ottobre 2010), nonché il Primo Festival dell'informazione indipendente (Arco, 22/23 maggio 2010).

Particolarmente meritoria nella capacità di coagulare interesse e partecipazione nei giovani, talvolta a torto accusati di disimpegno politico e sociale.

ANGIOLETTA MAINO

"Storico" personaggio politico locale, presente nei Consigli Comunali di Riva ed Arco fin dagli anni '70 e nota per le sue battaglie "scomode", che la hanno sempre portata ad esprimersi "fuori dal coro", si segnala nell'ultimo anno per la sua lotta contro l'abbattimento di alcuni alberi a Prabi, dove per impedirne il taglio ha addirittura passato una intera giornata su uno di essi. Il suo coraggioso gesto di protesta non ha fermato la motosega, entrata in azione il giorno dopo, ma è comunque servito ad alimentare un vivace dibattito, particolarmente interessante per il suo ruolo educativo anche perché ha coinvolto una Scuola con centinaia di ragazzi, genitori ed insegnanti, e costretto l'Amministrazione Comunale ad intervenire più volte sul tema e ad impegnarsi ad una maggiore attenzione al verde urbano.

GIANCARLO NARCISO

Giancarlo Narciso, che vive tra la Busa e l'Indonesia, è tra i maggiori scrittori di gialli italiani, e vincitore dei più importanti Premi letterari di questo settore, il Premio Tedeschi nel 1998 e il Premio Scerbanenco nel 2006. Del 2010 è il libro "Solo fango", edizioni Ambiente, e ha come protagonista il detective Butch Moroni, e come sfondo la "busa" di Riva, la discarica del Vermione a Tenno e la tragedia di Stava: è quindi un eco-giallo che nasce dall'indignazione dell'autore per la colata di cemento nella "Busa" e per le colpevoli negligenze della politica trentina che hanno causato la catastrofe cosiddetta "naturale" di Stava. La motivazione di questo Premio sta in un'intervista dello stesso Narciso, che narra la genesi di "Solo fango": "Ero partito per raccontare la realtà del Trentino dietro la rassicurante facciata della felice oasi ecologicamente corretta. La scintilla era scoccata quando, già stanco della speculazione edilizia e delle colate di cemento che hanno trasformato uno dei più splendidi angoli d'Italia, la conca di Riva del Garda dove vivo, nella periferia urbana di una città industriale. Ho scoperto che sulla mia testa c'era una discarica di rifiuti che non solo minacciava di franare sul paese, ma che era anche sospettata di accogliere rifiuti tossici provenienti da altre parti d'Italia. ...Nel frattempo, una serie di coincidenze mi ha portato a Stava... Da quel momento in poi la trama del romanzo mi è apparsa di fronte agli occhi".

E il titolo del romanzo, che rimane comunque un bel romanzo trascinante e leggibilissimo, ci riporta anche ad altri "fanghi", materiali e immateriali, questi ultimi quasi più pericolosi dei primi.


Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro

Il Presidente

Paolo Barbagli

Riva del Garda, 12.5.2011



PREMIO "AMICO DELLA TERRA 2011": PREMIAZIONE

VI EDIZIONE

PREMIAZIONE PREMIO "AMICO DELLA TERRA 2011"

VI EDIZIONE

Si comunica che il 28 maggio 2011, alle ore 16, nel prato antistante il Villino Campi di Riva del Garda si è svolto l'incontro-premiazione del Premio "AMICO DELLA TERRA 2011", giunto quest'anno alla VI Edizione. Gli iscritti degli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro", dopo alcuni mesi di valutazioni e discussioni sulle persone, enti o Associazioni che nel 2010 siano risultate più attive nel preservare e valorizzare l'ambiente dell'Alto Garda e Ledro, hanno deciso con votazione segreta di designare una cinquina di finalisti, tra i quali con un ulteriore votazione hanno scelto il vincitore della VI Edizione del Premio "Amico della Terra 2011". Il vincitore è stato "svelato" e premiato nel corso dell'incontro-premiazione, insieme ai 5 finalisti sotto elencati, tutti presenti nella suggestiva cornice ambientale che, come ormai consuetudine, fa da sfondo ad un Premio pressoché unico nel suo genere in ambito nazionale, e che si caratterizza soprattutto per la trasparenza e democraticità dell'iter decisionale, nonché per la francescana semplicità, a contatto diretto con la "terra" alla quale si ispira, del suo atto conclusivo.

Si ricordano inoltre i vincitori delle passate edizioni: nel 2006 il giornalista RAI Luciano Lucianer, nel 2007 il Comitato di Partecipazione di S. Giorgio ad Arco, nel 2008 Duilio Turrini, nel 2009 l'Amministrazione Comunale di Concei, nel 2010 il Comitato S.O.S. Altissimo.


VINCITORE

LA BUSA CONSAPEVOLE

Associazione fondata da un gruppo di 12 giovani amici, che opera dal 2009 nella cosiddetta "Busa", e che si propone di a fare informazione e approfondire fatti e tematiche per la crescita e il futuro della nostra comunità. Si segnala per le numerose iniziative nel segno della "decrescita felice" e degli stili di vita conseguenti, riuscendo a "riempire" le sale su temi in genere "difficili" e di scarso appeal. Su tutte, le serate sulla "decrescita felice" al Casinò di Arco e sulla gestione dei rifiuti a Nago ("Rifiuti, quale futuro", 12 ottobre 2010), nonché il Primo Festival dell'informazione indipendente (Arco, 22/23 maggio 2010).

Particolarmente meritoria nella capacità di coagulare interesse e partecipazione nei giovani, talvolta a torto accusati di disimpegno politico e sociale.

AMICI DELLA TERRA DELL'ALTO GARDA E LEDRO

IL PRESIDENTE

PAOLO BARBAGLI 


LA PREMIAZIONE DEI VINCITORI DE "LA BUSA CONSAPEVOLE" - A SIN. PAOLO BARBAGLI E L'ASSESSORE RENZA BOLLETTIN - AL CENTRO MATTIA DETONI - A DX GIOVANNA SAGLIA 


FINALISTI PREMIO "NEMICO DELLA TERRA 2011"

PREMIO "NEMICO DELLA TERRA 2011"

Gli "Amici della Terra e dell'Alto Garda", dopo un lungo iter di discussioni e votazioni che si sono protratte diversi mesi, a dimostrazione della consapevolezza del cresciuto "peso" mediatico e politico del poco ambito Premio, il cui scopo è peraltro soprattutto quello di segnalare situazioni e di sensibilizzare l'opinione pubblica su temi ambientali altrimenti poco conosciuti, comunicano di avere scelto i seguenti 5 finalisti tra persone, enti, Associazioni e realizzazioni che nel 2010 si siano distinti nella manomissione e distruzione dell'ambiente alto gardesano. Tra questi sarà prossimamente votato il vincitore 2011 del Premio.

La novità, in quest'ultima edizione del Premio, è rappresentata dall'inserimento della categoria "realizzazioni", nel caso di manufatti particolarmente impattanti e difficilmente riconducibili, come responsabilità, ad una singola persona, ente o Associazione.

Le discussioni, come nel caso del Premio gemello "Amico della Terra", sono sempre state pubbliche e aperte a tutti, così come le segnalazioni, che sono pervenute da soci, simpatizzanti e anche da semplici cittadini, mentre le votazioni sono state, come sempre, segrete e riservate ai soci degli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro". Si ricorda altresì, per cercare di evitare strumentalizzazioni e polemiche di tipo politico e partitico, la completa autonomia degli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro" da qualsiasi associazione e/o organizzazione politica, che esclude l'appartenenza ed anche la militanza politica-partitica a titolo personale dei singoli soci.

PIETRO MATTEOTTI

Consigliere Comunale all'opposizione a Riva del Garda, si segnala nel 2010, come anche negli anni precedenti, per la sua ferma opposizione ad ogni ipotesi di collegamento ferroviario con la Valle dell'Adige, contestuale al suo appoggio all'ipotesi di collegamento stradale di tipo autostradale (tunnel "lunghissimo" a 2 canne e 4 corsie). Sostiene inoltre la possibilità di scaricare nel lago parte del materiale di scavo del tunnel, alterando così in modo irreversibile il paesaggio alto gardesano. Come del resto già da lui effettuato qualche anno fa da Assessore, quando decise con un escamotage urbanistico, in una zona ad alto rischio geologico dove non era permessa alcuna costruzione, di allargare il lungolago D'Annunzio con il materiale del tunnel per Limone, e facendo passare l'operazione come "difesa spondale".

ADALBERTO MOSANER

Sindaco di Riva dal 2010 e assessore all'Urbanistica da molti anni, gli vengono addebitate responsabilità politiche, sia pure non da solo, in alcune operazioni urbanistiche che nel 2010 si sono concretizzate o sono attualmente in itinere. In particolare: 1) la realizzazione del Parcheggio Monte Oro, in qualità di Presidente della Commissione edilizia, e comunque di componente della Giunta, che hanno dato il via alla costruzione; 2) l'avviata realizzazione, nell'area ex Gentilini in viale Rovereto, di una enorme struttura edilizia che, anche se burocraticamente non considerata tale, di fatto è un nuovo Centro commerciale che attrarrà nuovo traffico su un viale che dovrebbe invece, stando ad impegni ufficialmente assunti, esserne alleggerito; 3) l'ideazione (da Assessore) e realizzazione (da Sindaco) della Convenzione tra Hotel Du Lac e Comune di Riva, che prevedeva, in cambio di consistenti aumenti volumetrici nel Parco (primo errore), l'acquisizione pubblica di una striscia dello stesso per una pista ciclabile, acquisizione peraltro "dimenticata" (secondo errore); con gestione del problema, sollevato dall'opposizione consiliare, indecisa e reticente (terzo errore). Rimane comunque sempre aperta, come dimostrato dal suo predecessore Claudio Molinari, la possibilità di diventare "Amico della Terra" in caso di una maggiore sensibilità ambientale nei prossimi anni di amministrazione.

PARCHEGGIO MONTE ORO - RIVA DEL GARDA

Vista l'intricata e per molti versi poco chiara vicenda autorizzativa, che parte dal 1997 con un progetto in stile maroniano, per 120 posti auto, decisamente più inserito e rispettoso del contesto paesistico, abbiamo preferito dichiarare "Nemico della Terra" il manufatto realizzato, anziché i supposti responsabili, ricordando però in sommi capi l'intera vicenda. Il Parcheggio Monte Oro, che è entrato in funzione da pochi giorni, rappresenta un esempio di urbanistica non integrata con l'ambiente ed il paesaggio circostante, un brutto biglietto da visita per chi entra nella città da sud. L'iniziale progetto a gradoni del 1997 viene sostituito con quello pluriplano a 7 piani per 479 posti auto nel 2001, quando il terreno viene ceduto alla società G.B.B. (di Ivo Brighenti, Gianni Gazzini, Renato Bertoldi e i fratelli Gentilini), grazie soprattutto alla parziale abolizione del vincolo idrogeologico che classificava la zona come ad alto rischio di crolli rocciosi, e quindi non edificabile. Con la collaborazione del progettista Cirillo Tonelli, di Roberto Pichler della Forestale, del Servizio geologico della Provincia, della Commissione Comprensoriale per la tutela Paesaggistico-Ambientale (aut. del 2008), della Commissione edilizia Comunale (parere del 2007), del Commissario "ad acta" del Piano Regolatore Sandro Flaim (approvato nel 2002). Va detto anche che i posti auto, grazie al ritrovamento di un tratto delle antiche mura di Riva, venivano ridotti a 375, mitigando in parte l'enorme impatto visivo del manufatto, che incombe sulla strada sottostante e sull'intero Centro storico di Riva.

EX SANATORIO ARGENTINA/OLIVENHEIM - ARCO

La vicenda, lunga ed intricata, che ha portato all'attuale scempio ambientale e paesaggistico di uno dei luoghi più belli e di pregio del territorio di Arco, subito sopra il Parco Arciducale, meriterebbe un libro, ed i colpevoli sono così numerosi che ci hanno costretto a citare, come del resto nel caso del Parcheggio Monte Oro a Riva, il risultato finale piuttosto di una o più persone, che comunque ci pare opportuno brevemente menzionare. Perché a queste persone va ascritto il "merito" di avere completamente stravolto quanto previsto dal P.R.G. del 2000 che all'art. 8 (comma 2), riguardo al complesso dell'ex sanatorio Argentina, già albergo Olivenheim, ed in procinto ora di diventare Residenza Olivenheim, prevedeva "il ripristino filologico di una parte del complesso edilizio esistente, con l'intento di riproporre l'immagine originale dell'ex-sanatorio Argentina ( già albergo Olivenheim) ancora chiaramente riconoscibile nonostante le numerose manomissioni". In ordine casuale: l'impresa costruttrice COS.MI, grazie anche a una perizia dell'ing. Luigi Campostrini (Responsabile dell'Area Tecnica del Comune), e l'Amministrazione Comunale di Arco dell'epoca, presieduta da Renato Veronesi, con gli Assessori all'Urbanistica Dellanna e all'Edilizia Privata Stefano Bresciani, che hanno permesso non solo una totale demolizione del manufatto antico, che pure aveva parti di pregio architettonico, ma anche una devastante manomissione della struttura morfologica della collina cara, tra gli altri, ad Albrecht Dürer.

CHICCO TESTA

Ex Presidente di Legambiente, dal 1980 al 1987, e convinto antinuclearista, nonché di ENEL, è attualmente in Italia uno dei maggiori sostenitori del programma di nuove centrali nucleari. Nel 2008 ha scritto il libro "Tornare al nucleare? L'Italia, l'energia, l'ambiente" in cui ripercorre vent'anni di discussione pubblica italiana sulle politiche ambientali ed energetiche e non esclude l'uso del nucleare come fonte energetica. Dal 27 luglio 2010 è presidente del Forum Nucleare Italiano, organizzazione non a scopo di lucro volta a contribuire alla ripresa del dibattito pubblico sullo sviluppo dell'energia nucleare a uso pacifico in Italia.

E' inoltre Presidente di EVA, Energie Valsabbia, società che sviluppa e costruisce impianti idroelettrici e solari. EVA controlla la società "Progetto Altissimo srl", che ha progettato la costruzione di una centrale idroelettrica nel Baldo, prelevando l'acqua dal lago di Garda di notte e producendo energia di giorno, quando le richieste energetiche sono maggiori. Questo progetto, al momento bocciato dalla Provincia di Trento per il suo eccessivo impatto ambientale, non sembra purtroppo definitivamente tramontato, per i ricorsi pendenti presentati dai proponenti.

Oltre ai 5 finalisti già citati, hanno ricevuto voti Silvana Arnoldi, autrice del capitolo sulla gestione dei materiali del Tunnel Alto Garda - Loppio; l'Assessorato all'Agricoltura della Provincia; l'ipotizzato Centro Commerciale nell'area ex Gentilini di Riva; il Centro Commerciale di Nago all'Edil Bertoldi; Alberto Pacher, Vice Presidente della Provincia e Assessore all'Ambiente

Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro

Il Presidente

Paolo Barbagli

Riva del Garda, 9.6.2011

FINALISTI PREMIO "NEMICO DELLA TERRA 2011" E DIMISSIONI

Con riferimento all'intervento di Mauro Pederzolli sulla recente nomina del Sindaco di Riva nella cinquina dei "Nemici della Terra" da parte degli "Amici della Terra", nel quale si reputa "incomprensibile" la posizione della componente ambientalista della maggioranza che sostiene il Sindaco, nonché la situazione di Paolo Barbagli da un lato portavoce dei Verdi che sostengono Mosaner e dall'altro presidente del sodalizio che ha messo sotto accusa Mosaner; chiedendo poi coerenza, chiarezza e dimissioni, almeno da uno dei due organismi; desidero esporre alcune brevi precisazioni.

1) "Amici della Terra" e "Verdi dell'Alto Garda", organismi che ho l'onore e l'onere di presiedere, sono organizzazioni diverse, ognuna con proprie regole e obiettivi, l'una essendo una Associazione ambientalista di cittadini di diversa estrazione culturale e politica, l'altra espressione locale di un Partito politico che opera nelle istituzioni con propri rappresentanti eletti.

2) Il meccanismo dei Premi "Amico della Terra" e "Nemico della Terra", nel quale vengono designati con votazione segreta degli iscritti prima una cinquina e poi un vincitore, limita il potere del Presidente, cioè del sottoscritto, al ruolo di semplice coordinatore e portavoce dei risultati delle votazioni.

3) Le differenze ed il dibattito sono il sale della democrazia, anche all'interno di una maggioranza che sostiene un Sindaco.

4) In quanto alla richiesta di dimissioni, saranno gli iscritti agli "Amici della Terra" e ai "Verdi dell'Alto Garda" ad esprimere il loro parere.

Con riferimento, invece, all'intervento di Pietro Matteotti, altro "nominato" nella cinquina del Premio, che difende le sue peraltro da tempo note posizioni.

1) "E' ora e tempo che finisca questo improprio diritto di veto di presunti ambientalisti che battono un colpo solo in rapporto a convenienze politiche": magari avessimo un diritto di veto, ci sarebbero in giro meno brutture e meno cemento; noi esprimiamo solo un'opinione, che piaccia o no a qualcuno, e senza alcuna convenienza politica.

2) FERROVIA: le critiche espresse da Matteotti su Metroland sono in gran parte condivisibili; gli "Amici della Terra" sono infatti favorevoli ad un collegamento ferroviario con l'asta dell'Adige diverso da quello prospettato con Metroland, con più fermate e meno percorso in galleria, in modo da aumentarne la fruibilità da parte di pendolari e turisti, sull'esempio di molte altre ferrovie in zone di montagna, come per esempio quella della val Venosta, la Merano-Malles.

3) TUNNEL: normative alla mano, non esiste alcun obbligo di legge per un tunnel a doppia canna con due corsie per ogni senso di marcia, né vi sono evidenze di maggiore sicurezza per tunnel di questo tipo; in quanto alla sicurezza e vivibilità per Torbole e Nago, sulle quali siamo tutti d'accordo, possono essere assicurati con più tunnel brevi che evitino l'attraversamento dei centri abitati, come nell'idea progettuale presentata da Marco Danzi per conto del Coordinamento Ambientalista del basso Sarca.

4) LUNGOLAGO: la sistemazione del lungolago D'Annunzio, con la risoluzione del problema delle schiume, poteva tranquillamente essere fatta senza alcun sotterfugio urbanistico (un ampliamento del lungolago fatto passare per "difesa spondale") e soprattutto senza scaricare nel lago il materiale, in parte inquinato anche da bitume, polvere esplosiva e oli lubrificanti, della galleria per Limone, che poteva invece essere impiegato in altro modo, p.es. nel ripristino ambientale di cave dismesse o nella costruzione di massicciate ferroviarie o stradali, come nel libro "Meno cave, meno discariche - ipotesi per l'utilizzo dei materiali di scavo", di Laura Cutaia e Giovanni Mastino (Franco Angeli ed.).

Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro

Il Presidente

Paolo Barbagli

Riva, 17.6.2011


IL FUTURO DELLA MIRALAGO

La "Miralago", lo storico edificio di epoca asburgica, incastonato in uno splendido parco in fascia-lago a Riva, è assurto a simbolo di scelte strategiche, che determineranno non solo il futuro urbanistico ma anche lo sviluppo sociale di tutta la "Busa".

Più volte la cittadinanza si è mobilitata per esprimere chiaramente la volontà di riappropriarsi del proprio patrimonio sia culturale sia paesaggistico e ad opporsi alla "privatizzazione" selvaggia che non offre di per sé né una migliore gestione né un'entrata sicura per la comunità.

Non serve qui ricordare il valore sociale della Miralago, da lungo tempo punto d'incontro e di accoglienza per anziani, bambini, persone diversamente abili e quindi riferimento per le fasce sociali deboli. La viva preoccupazione che la struttura perda la sua valenza sociale e venga posta ad esclusiva disposizione dello sviluppo turistico, è stata espressa da forze politiche, sindacati, associazioni di pensionati, del volontariato sociale, ambientaliste e da tanti privati cittadini.

Di recente, per la Miralago, era stata valutata l'opportunità di replicare il modello dell'Acqua Arena di Bressanone. Riteniamo che questa prospettiva sia perdente dal punto di vista economico, negativa da quello sociale, devastante da quello ambientale e foriera di enormi problemi di viabilità e, di conseguenza, di vivibilità e di qualità della vita.

Se poi teniamo conto anche dell'esigenza prevista per legge di riservare per la nuova struttura un'adeguata superficie ai posti macchina, è chiaro che solo una modesta parte dell'attuale Parco rimarrebbe destinata all'effettivo uso pubblico come invece è previsto dal PRG in vigore e come il Consiglio Comunale, in passato, aveva assunto una posizione ben precisa a favore della fruibilità pubblica dello stesso.

Quest'estate, la stampa locale ha riproposto l'attenzione alla "Miralago" riportando le dichiarazioni del Sindaco Mosaner e dell'ing. Bortolotti, presidente della Patrimonio del Trentino spa per un'ipotizzata permuta tra la Miralago, proprietà della Provincia, in cambio dell'area Palacongressi e del pacchetto azionario della Lido, di proprietà del Comune di Riva, che poi confluirebbero in un'altra spa della Provincia, la Garda Trentino Fiere. E' fuor di dubbio che l'operazione è molto complessa finanziariamente e necessita di perizie accurate sul valore dei beni oggetto di scambio.

Al Sindaco chiediamo di assumere una posizione netta e precisa sulla Miralago, tema strategico non solo per il futuro di Riva ma anche di tutta la Busa ed auspichiamo vivamente che operi scelte improntate all'attenzione verso il sociale e verso l'ambiente nell'interesse di tutta la collettività. Siamo convinti, infatti, che alienare un unicum di tale bellezza e di tale valenza paesaggistica ed ambientale all'uso privato sia politicamente e moralmente inaccettabile.

Auspichiamo quindi che la Giunta di Riva si pronunci in modo netto per rivendicare il diritto ad entrare in possesso della Miralago e di destinarla edifici e parco, ad uso pubblico e di non cedere alle lusinghe edificatorie e speculative. La Miralago deve essere vista come una risorsa: i quasi quattro ettari di terreno "occupato" da aree verdi, aree attrezzate e parco, rappresentano un pa­trimonio naturale da salvaguardare e gli edifici, opportunamente ristrutturati, con la destinazione e l'otti­mizzazione a scopi sociali e culturali del Compendio, costituiscono un valore ag­giunto ai fini della tutela del patrimonio pubblico ed anche all'offerta turistica di Riva.

Coordinamento ambientalista Alto Garda e Ledro (AMICI DELLA TERRA DELL'ALTO GARDA E LEDRO, WWF, COMITATO SVILUPPO SOSTENIBILE)


PREMIO "NEMICO DELLA TERRA 2011: VINCITORE

Comunico che gli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro", riuniti in Assemblea pubblica, hanno votato a scrutinio segreto il vincitore 2011 del Premio "Nemico della Terra 2011" - VI edizione, riservato a persone, enti, Associazioni o realizzazioni che nel corso del 2010 si siano distinti nella manomissione e distruzione dell'ambiente alto gardesano.

Si ricorda che il vincitore è stato scelto all'interno di una cinquina di finalisti, che comprendeva, come precedentemente comunicato, Pietro Matteotti, Adalberto Mosaner, il parcheggio "Monte Oro" a Riva del Garda, l'ex sanatorio Argentina ad Arco, Chicco Testa (in ordine alfabetico) .

Si ricorda altresì che nelle precedenti edizioni i vincitori sono stati: nel 2006 Vito Oliari, sindaco di Tiarno di Sopra (finalisti Silvano Grisenti, i fratelli Lunelli, Adalberto Mosaner, la Procura della Repubblica di Rovereto); nel 2007 l'Amministrazione Comunale di Riva (finalisti Giorgio Domenichelli, Mauro Malfer, Fabrizio Miori, TERNA - Rete Elettrica Nazionale S.P.A.); nel 2008 Gianmarco Marocchi, sindaco di Tenno (finalisti il Comune di Tiarno di Sopra, Forza Italia del Trentino, la Giunta Comunale di Riva, l'Ufficio Gestione strade della Provincia); nel 2009 Patrimonio del Trentino S.P.A. (finalisti Silvio Berlusconi, Giancarlo Tonelli, la Commissione Edilizia di Riva, Gianmarco Marocchi).

Dopo una sola votazione e a larghissima maggioranza il vincitore è stato il parcheggio"Monte Oro" di Riva, con la seguente motivazione.

"Vista l'intricata e per molti versi poco chiara vicenda autorizzativa, che parte dal 1997 con un progetto in stile maroniano, per 120 posti auto, decisamente più inserito e rispettoso del contesto paesistico, abbiamo preferito dichiarare "Nemico della Terra" il manufatto realizzato, anziché i supposti responsabili, ricordando però in sommi capi l'intera vicenda. Il Parcheggio Monte Oro, che è entrato in funzione da pochi giorni, rappresenta un esempio di urbanistica non integrata con l'ambiente ed il paesaggio circostante, un brutto biglietto da visita per chi entra nella città da sud. L'iniziale progetto a gradoni del 1997 viene sostituito con quello pluriplano a 7 piani per 479 posti auto nel 2001, quando il terreno viene ceduto alla società G.B.B. (di Ivo Brighenti, Gianni Gazzini, Renato Bertoldi e i fratelli Gentilini), grazie soprattutto alla parziale abolizione del vincolo idrogeologico che classificava la zona come ad alto rischio di crolli rocciosi, e quindi non edificabile. Con la collaborazione del progettista Cirillo Tonelli, di Roberto Pichler della Forestale, del Servizio geologico della Provincia, della Commissione Comprensoriale per la tutela Paesaggistico-Ambientale (aut. del 2008), della Commissione edilizia Comunale (parere del 2007), del Commissario "ad acta" del Piano Regolatore Sandro Flaim (approvato nel 2002). Va detto anche che i posti auto, grazie al ritrovamento di un tratto delle antiche mura di Riva, venivano ridotti a 375, mitigando in parte l'enorme impatto visivo del manufatto, che incombe sulla strada sottostante e sull'intero Centro storico di Riva."

Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro

Il Presidente

Paolo Barbagli

Riva del Garda, 15.7.2011



IL PARCHEGGIO "MONTE ORO" - RIVA DEL GARDA


L'OLIVAIA DI ARCO

Premesso che:

- è stata presentata una mozione consiliare del Comune di Arco, a firma di Andrea Ravagni, che propone di salvaguardare la cosiddetta "olivaia di Arco" mediante un "parco naturale o un biotopo", "ed in ogni caso preservarla per sempre da qualsiasi genere di aggressione edilizia";

- la zona della cosiddetta "olivaia di Arco", a parere della scrivente Associazione, presenta caratteristiche ambientali e paesaggistiche tali da essere conservata in toto e consegnata integra alle generazioni future, quale perfetto esempio di simbiosi tra attività umane e ambiente naturale;

- la L.P. 23 giugno 1986, n. 14 (Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico) considera "biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico" "le aree nelle quali l'habitat è ottimale per la vita di specie animali e vegetali di particolare interesse naturalistico delle quali si voglia evitare l'estinzione" (art. 2, comma 1b);

- pertanto l'area a nord di Arco denominata "olivaia di Arco", insieme alla retrostante conca di Laghel, risponde a quanto previsto nella definizione di biotopo sopra citata;

- tale area, pur essendo compresa nei confini del nascente Distretto/Parco Agricolo dell'Alto Garda, sembra meritevole di una tutela maggiore, quale p. es. un biotopo può assicurare, all'interno del quale vi è "il divieto di modificare o alterare in alcun modo gli elementi che compongono il biotopo" (LP 23.6.1986, art. 3, comma 2a);

- lo strumento normativo che appare più idoneo allo scopo di preservare tale area appare l'inserimento, mediante la Legge Provinciale sui biotopi, nell'elenco dei biotopi Provinciali;

gli "AMICI DELLA TERRA DELL'ALTO GARDA E LEDRO" CHIEDONO

al Consiglio Comunale di Arco di approvare la mozione citata, in modo da dare il via al processo di formazione del biotopo "olivaia di Arco", la cui individuazione, delimitazione dei confini, e la definizione dei vincoli di tutela "sono effettuate con deliberazione della Giunta Provinciale su proposta motivata del Comitato Provinciale per l'ambiente, sentiti i Comuni, i Comprensori e i comitati agricoli comprensoriali interessati" (LP 23.6.1986, art. 5, comma 1).

In alternativa, può essere individuata la procedura prevista dall'art. 5, comma 3, per i biotopi che non rivestono interesse provinciale, per i quali "la delimitazione dei loro confini è effettuata dai piani regolatori generali... e la definizione dei relativi vincoli di tutela è effettuata con deliberazione del Consiglio Comunale".

P.S.: si allega cartografia della zona, con proposta di possibile perimetrazione della zona di protezione

Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro

Il Presidente

Paolo Barbagli

Riva, 23 settembre 2011 


LA NUOVA "CITTA' DELL'ACCOGLIENZA" DI RIVA

In occasione della presentazione ufficiale della nuova "Città dell'accoglienza", che prevede un riutilizzo dell'area dell'ex Ospedale di Riva ai fini socio-assistenziali della popolazione anziana le cui esigenze sono in continuo progressivo aumento, appare doveroso un breve commento da parte di questa Associazione, che nel passato a più riprese è intervenuta su questo tema allo scopo soprattutto di evitare l'abbattimento totale della vecchia struttura ospedaliera e di preservare il Parco circostante.

La scelta, fra i vari progetti presentati, di quello del gruppo Euro project + Cino Zucchi architetti, rappresenta un punto di equilibrio fra esigenze di conservazione ed esigenze di fruizione "moderna" del luogo, come bene evidenziato da Fulvio Irace, Presidente della Commissione che ha valutato i progetti, nonché prefatore del bel testo pubblicato sull'argomento a cura di Gabriele Neri.

Altre ipotesi progettuali, in primo luogo quelli di David Chipperfield, Ipostudio, e Mancuso e Serena, paiono a nostro parere avere interpretato il compito progettuale in modo più vicino alle nostre sensibilità, con il tema della conservazione architettonica del vecchio edificio prevalente sul tema delle esigenze assistenziali, ma va tenuto anche presente che altre soluzioni, come quelle prospettate da Massimo Carmassi, Krej Engineering, Metrogramma, Steam e Tecnicoop prevedevano ben più radicali trasformazioni dell'esistente.

In conclusione, gli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro", considerando che il progetto vincitore prevede la conservazione integrale del Primo Corpo del vecchio complesso ospedaliero, quello prospiciente largo Marconi, il mantenimento del primo corridoio-veranda tra Primo e Secondo Corpo architettonico, del Giardino-Parco (denominato Giardino Terapeutico), nonché della facciata del Secondo Corpo, mentre il resto del Secondo Corpo e il Terzo Corpo vengono demoliti per far posto ad un nuovo edificio poligonale con un cortile centrale, esprimono parziale soddisfazione per la scelta effettuata, nonchè la speranza che l'area, dopo anni di colpevole abbandono, recuperi l'attenzione e la centralità, nel tessuto urbano della città, che sicuramente merita.

Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro

Il Presidente

Paolo Barbagli

Riva, 20.10.11



EX CIMITERO DI RIVA

Gli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro", da anni favorevoli alla trasformazione a parco dell'intera area dell'ex cimitero di Riva del Garda, come previsto dal P.R.G. vigente e da tutte le passate Amministrazioni Comunali, salutano con soddisfazione l'inizio dei lavori per la trasformazione ad area verde, a servizio della vicina Scuola Media e di tutti i cittadini, del quadrante sud-est dell'ex cimitero; nonché di avere dotato la parte restante, ancora provvisoriamente adibita a parcheggio, di biciclette gratuite di proprietà comunale.

Desiderano inoltre ringraziare quanti si sono adoperati per giungere a questo risultato, a cominciare dal Sindaco e dagli Assessori Zanoni e Bollettin, fino ai Consiglieri Fabio Morghen, Flavia Chincarini e Valter Leoni, che con un'interpellanza del 15 maggio 2011 a titolo "Chiusura del parcheggio dell'ex cimitero a favore della realizzazione di un "parco in città" hanno richiesto questa realizzazione.

Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro

Il Presidente

Paolo Barbagli

Riva, 28.11.2011


AUGURI E MIRALAGO

Gli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro", nell'augurare Buon Natale e Buon Anno Nuovo ai propri soci e simpatizzanti, nonché a tutti i cittadini dell'Alto Garda che abbiano a cuore le sorti di un ambiente unico e irripetibile, desiderano altresì manifestare la loro soddisfazione per le recenti parole del sindaco di Riva, Mosaner, sul futuro del compendio Miralago, avvenuto nel corso dell'incontro in Consiglio Comunale a Riva con il Presidente della PAT Dellai sull'accordo Comune-Provincia.

Due i concetti principali espressi, che vanno finalmente nella direzione da molti anni sostenuta da questa Associazione: 1. la contrarietà a un "doppione" (con il vicino Centro al Linfano) con una "grande struttura legata a fitness e benessere"; 2. la volontà "di non creare un centro di forte attrazione in termini di viabilità e parcabilità".

Queste autorevoli intenzioni sembrano mettere la parola fine a megaprogetti tipo Acquarena e/o Centri di fitness/wellness e, nella speranza che alle (buone) parole facciano seguito azioni concrete conseguenti, attendiamo ora le idee pratiche sul "cosa fare" di quest'area fondamentale per Riva e il suo futuro, fermo restando che, a parere nostro, la prima preoccupazione debba essere la salvaguardia del meraviglioso Parco.

Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro

Il Presidente

Paolo Barbagli

Riva, 28.12.2011



CLUB "AMICI DELLA TERRA DELL'ALTO GARDA E LEDRO"
BILANCIO CONSUNTIVO 2011

ENTRATE

QUOTE ASSOCIATIVE Rinnovi € 260,00

Nuove iscrizioni € 60,00

TOTALE € 320,00

EROGAZIONI LIBERALI (DONAZIONI)

Nominative € 10,00

Anonime € 0,72

TOTALE € 10,72

INTERESSI BANCARI € 0,18

______________________________________________________________

TOTALE ENTRATE € 330,90


USCITE

SPETTANZE SEDE CENTRALE ROMA € 242,50

PREMIO "AMICO DELLA TERRA" € 296,00

SPESE BANCARIE € 2,00


TOTALE USCITE € 540,50


AVANZO 2011 € - 209,60

AVANZO 2010 € 88,11

AVANZO 2009 € 57,96

AVANZO 2008 € 80,34

AVANZO 2007 € - 36,59

AVANZO 2006 € - 93,48

AVANZO 2005 € 136,89

AVANZO 2004 € 76,95

AVANZO 2003 € 241,47

AVANZO 2002 € 66,77

AVANZO GENERALE DI CASSA AL 31.12.2011 € 408,80


MATERIALE IN DEPOSITO

Magliette n. 4


ISCRITTI

TOTALE ISCRITTI AL 31.1.2011 18

RINNOVI 2011 12

NUOVE ISCRIZIONI 3

ISCRITTI > 18 ANNI 18

< 18 ANNI 0

ISCRITTI 2010 24

ISCRITTI 2009 32

ISCRITTI 2008 20

ISCRITTI 2007 20

ISCRITTI 2006 14

ISCRITTI 2005 19

ISCRITTI 2004 22

ISCRITTI 2003 21

ISCRITTI 2002 26

ISCRITTI 2001 30

ISCRITTI 2000 29


IL PRESIDENTE

PAOLO BARBAGLI

Riva, 18.2.2012


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