2008
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RIVA: CIPRESSI DELL'EX CIMITERO
Lette le ultime dichiarazioni del Sindaco di Riva riguardanti l'ex cimitero di Riva, attualmente parcheggio provvisorio in attesa da 37 anni (l'ultima sepoltura risale infatti al 1971) di diventare un Parco urbano, speriamo di avere capito male. Si parla infatti di attendere fino alla realizzazione non solo dei parcheggi interrati di via Pilati e dell'Oratorio, e fin qui niente di nuovo, ma anche di quelli solo vagheggiati di via Monte Oro e sotto il futuro Palacongressi. Quanti anni ci vorranno ?
Si insiste poi sulla possibilità di un parcheggio interrato anche sotto l'area del vecchio cimitero, che significherebbe anche la scomparsa di un Parco degno di tale nome, ridotto ad un semplice praticello assolato d'estate ed esposto ai venti di tramontana d'inverno.
Infine, a rimarcare tale ipotesi, contro la quale ci siamo già espressi nettamente il 7.12.2006, il Sindaco (o il giornalista ?) preannuncia che il prossimo parco sarà sì un "polmone verde", ma un "polmone leggero, magari un semplice prato ... senza alberature mastodontiche". Fuor di perifrasi, questa frase significherebbe la condanna dei 50 cipressi, veri monumenti arborei della città, che da molte decine d'anni allietano il paesaggio altrimenti triste di quella zona, danno rifugio a centinaia di uccelli e uccellini, e contribuiscono a pulire quotidianamente l'aria dagli scarichi tossici di auto e caldaie: evidentemente troppo poco per un'Amministrazione Comunale che nei fatti, al di là di enunciazione teoriche, da anni penalizza le "alberature mastodontiche", proprio quelle che sono più utili alle città, le uniche in grado di contrastare il riscaldamento da effetto serra e di ridurre, tra l'altro, le PM10 che tanto (apparentemente) preoccupano i nostri Amministratori.
Speriamo di avere capito male.
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
Riva, 21.2.2008
DISERBANTI A RIVA
Con riferimento all'interrogazione del Consigliere di Riva del Garda Girolamo Mirante Marini, presentata il 22.2.2008, ed avente per oggetto l'uso del glifosato (Roundup Monsanto) come diserbante sulle strade di Riva, riportata sul "Trentino" del 23 febbraio unitamente a una dichiarazione del responsabile del Verde Comunale Mauro Caliari, gli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro" intendono esporre le seguenti considerazioni.
1. Un doveroso ringraziamento va al dott. Mirante Marini per aver ripreso, con questa interrogazione, un tema proposto da questa Associazione nell'ormai lontano 2000; dimostrando di avere a cuore, sia come medico che come amministratore pubblico, la salute dei suoi concittadini.
2. Attendiamo con interesse e qualche legittima speranza, dato che questa volta la richiesta di bando del Roundup gli viene da un Consigliere che lo sostiene convintamene, la risposta del Primo Cittadino di Riva; possibilmente prima dell'arrivo della primavera, stagione preposta anche all'irrorazione con Roundup.
3. In risposta alle argomentazioni prodotte da Mauro Caliari, che sono del resto la fotocopia di quanto dallo stesso affermato su "L'Alto Adige" ("Il diserbante nei viali: è polemica" - 1.6.2000 ), che ne sbandiera l'innocuità, ed in aggiunta a quanto riportato dal dott. Mirante Marini nella sua interrogazione, riportiamo integralmente quanto affermato in un rapporto dell'ISP (Independent Science Panel - Gruppo di scienziati indipendenti) del 2003 ("The Case for a GM-free Sustainable World - Per un mondo sostenibile, libero da OGM"), con cui l'ISP chiede di vietare le colture GM e implementare invece ogni forma di agricoltura sostenibile. Tale rapporto è rintracciabile su https://www.indsp.org/ISOMSD.php e, parlando del glifosato, dice:" Nel Regno Unito il glifosato è la causa più frequente di avvelenamento e vi sono stati casi di disturbi a molte funzioni organiche anche in seguito all'esposizione ai normali livelli d'uso del composto; l'esposizione al glifosato ha quasi raddoppiato, tra gli utilizzatori del composto, il rischio di aborti spontanei e di procreare bambini con difetti neurocomportamentali; il glifosato ritarda lo sviluppo dello scheletro fetale nei ratti di laboratorio, inibisce la sintesi degli steroidi ed è genotossico nei mammiferi, nei pesci e negli anfibi; l'esposizione alle dosi di irrorazione in campo ha causato nei lombrichi una mortalità di almeno il 50% e significativi danni intestinali nei lombrichi sopravvissuti; il Round Up (ovvero il glifosato nella formulazione prodotta da Monsanto) ha causato disfunzioni della divisione cellulare, un fenomeno che potrebbe essere collegato al cancro nell'uomo".
4. Da sottolineare, oltre i danni sull'uomo, anche quelli sui pesci, vista la posizione di Riva sul più grande lago italiano e la sempre più crescente penuria di pesci in tale lago. Il glifosato, ed altri erbicidi ancora più pericolosi usati in passato, potrebbe essere una delle possibili cause. Si consiglia, a tal proposito, la lettura di un serissimo studio uscito in questi giorni su "Comp Biochem Physiol C Toxicol Pharmacol" (marzo 2008; 147 (2): 222-31) dal titolo "Toxicity and effects of a glyphosate-based herbicide on the Neotropical fish Prochilodus lineatus" ("Tossicità del glifosato sul pesce tropicale Prochilodus lineatus"). Il Prochilodus lineatus è un grosso pesce commestibile del Sud America, chiamato volgarmente sàbalo in Spagnolo o curimbatà in Brasile, per certi versi molto simile alla nostra trota. In questo pesce l'esposizione per poche ore al glifosato in basse concentrazioni (7,5 mg per litro) "provoca alterazioni biochimiche, fisiologiche e istologiche (nel fegato)".
5. In quanto all'ultima affermazione di Caliari ("senza usare prodotti servirebbe un numero altissimo di operai e i costi sarebbero insostenibili"), non ricordiamo legioni di giardinieri sulle strade quando gli erbicidi non esistevano, e se i costi erano sostenibili allora, quando tutti eravamo più poveri, lo possono tranquillamente essere anche adesso. Senza considerare i costi sanitari risparmiati, difficilmente quantificabili ma esistenti.
6. In ultimo, ci rallegriamo comunque di un risultato: rispetto al 2000, quando per Riva girava un trattore, scherzosamente da noi denominato "terminator", con un serbatoio di almeno 40-50 kg di Roundup, adesso il suo utilizzo, a sentire Caliari, "è minimo e mirato, attraverso una macchina che ne contiene 10 litri". Facciamo un altro piccolo sforzo e facciamone a meno, trasformando Riva in un Comune "Roundup free", un marchio ecologico da usare anche nella pubblicità all'estero.
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
25.2.2008
PREMIO "AMICO DELLA TERRA 2008": VINCITORE DUILIO TURRINI
Il "Premio Amico della Terra 2008" è stato assegnato il 10.5.2008 a chi, persona, ente o Associazione, nel corso del 2007 si sia particolarmente distinto nella salvaguardia dell'ambiente altogardesano.
VINCITORE,NEL CORSO DI UNA SEMPLICE CERIMONIA NEI PRATI ANTISTANTI IL VILLINO CAMPI DI RIVA DEL GARDA, E' RISULTATO DUILIO TURRINI.
Sono stati premiati anche altri 4 finalisti, in ordine alfabetico : ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA DEI MARRONI E DEI PRODOTTI TIPICI DI CAMPI, COMITATO PROMOTORE DEL PARCO AGRICOLO ALTO GARDA TRENTINO, MAURO MALOSSINI E MAURO PEDERZOLLI.
I PINI DI VIALE TRENTO SONO STATI TAGLIATI
Un breve commento alla notizia dell'inizio dei lavori su viale Trento che prevedono l'abbattimento di tutti i pini marittimi (ma non aveva assicurato, l'assessore Tonelli, che l'intervento sarebbe stato mirato solo ai pochi che disturbavano l'asfalto con le loro radici ?), rei adesso di oscurare la vista dell'Inviolata.
E la selva, questa sì deturpante e oscurante, di cartelli stradali ?
Un solo, lapidario commento, lo stesso che Gesù pronunciò sul monte Getsemani:"Perdonali, Signore, perchè non sanno quello che fanno !"
22.6.2008
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
I PINI DI VIALE TRENTO
LE PAROLE
Si intende richiamare alla memoria della cittadinanza di Riva del Garda quanto dichiarato (con comunicato scritto pubblicato dal "Trentino" del 14 gennaio 2007, pag. 32: "Tranquilli: non ci sarà strage di pini marittimi") dall'assessore di Riva del Garda Giancarlo Tonelli, con riferimento ai timori, espressi da alcuni cittadini, circa il prospettato abbattimento dei pini marittimi della città, in particolare quelli di viale Rovereto e viale Trento.
"L'amministrazione ha deciso solamente l'abbattimento di quelle piante che stanno provocando con le loro radici ... il sollevamento del manto stradale. ...Le piante eliminate verranno sostituite con altri fusti con diverso apparato radicale e non superficiale come le attuali."
I FATTI
Giugno 2008. Tutti i pini marittimi (12) sul lato ovest di viale Trento vengono indiscriminatamente abbattuti, per essere sostituiti da una bellissima e luminosa siepe, con la seguente motivazione ufficiale, come da Comunicato del Comune.
"Giovedì 19 giugno sono iniziati i lavori di allargamento del marciapiede diviale Trento lungo il lato ovest, contiguo al costruendo parcheggio interrato dell'oratorio. Il progetto prevede la sostituzione dei 12 pini marittimi interessati dall'allargamento del marciapiede con una siepe. I vantaggi: una maggiore visibilità e una minor manutenzione del manto stradale.
La siepe che abbellirà il viale è stata scelta proprio per la sua modesta necessità di manutenzione: la strada risulterà anche maggiormente illuminata, e si potrà apprezzare una visione prospettica della chiesa dell'Inviolata anche da viale Trento."
Fulgido esempio di coerenza tra fatti e parole.
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
Riva, 8.7.2008
L'ACQUA BENE PREZIOSO
L'acqua, l'aria e la terra sono i beni primari sui quali si fonda la vita dell'uomo, senza i quali non ha nemmeno senso parlare di vita.
Pertanto, ogni minaccia a questi elementi fondanti ci deve trovare concordi e decisi nel difenderli.
Per quanto concerne l'acqua, vi sono alcune novità, riguardanti la nostra zona dell'Alto Garda.
In primo luogo, la richiesta dell'apertura della galleria Adige-Garda per consentire un maggior prelievo per le campagne mantovane, impone una attenta e ponderata riflessione su tutti i pro e i contro di natura ambientale, per i rischi evidenti di stravolgimento dei delicati equilibri biologici di un così grande ed importante organismo vivente come il lago di Garda.
In quanto poi alla scoperta, da parte di imprenditori privati al Linfano e all'Hotel Du Lac, di falde profonde di acque con caratteristiche di estrema purezza, tali da poterle classificare come acque oligominerali con, forse, proprietà terapeutiche, ripropone il problema di chi debba essere il gestore di tali acque e a vantaggio di chi debbano andare eventuali utili economici.
Il nostro parere è che la proprietà di ogni tipo di acqua non possa che essere pubblica, cioè di tutti, e che una eventuale concessione di sfruttamento, a privati o a società miste, debba essere onerosa, sottoposta a controlli rigorosi, e comunque a termine.
Vi è poi da considerare una situazione, che è sotto gli occhi di tutti benché pochi se ne ricordino, di abnorme sfruttamento di acqua, situata in una falda profonda risalente all'ultima glaciazione, quindi purissima e preziosa, per usi industriali per i quali sarebbe più indicato l'utilizzo di una risorsa meno "nobile". Stiamo parlando dell'acqua prelevata in profondità dalle Cartiere del Garda, usata nel processo di lavorazione della carta, e poi immessa nel lago (mediante un tubo alla profondità di 40 metri e lungo circa 200 metri) a temperatura decisamente più elevata. Il prelievo avviene tra l'altro a pochi metri dall'Hotel Du Lac e dalla "sua" acqua. Sorge spontaneo il dubbio se non si tratti della stessa acqua, in un caso "sprecata" per usi industriali, nell'altro prospettata quale fonte semimiracolosa.
Si tratta di un uso ingente e che data ormai da molti (quanti ?) anni, precisamente di metri cubi 7.563.000 all'anno (dati 2005), sufficienti, tanto per intenderci, per il consumo di una città di 70-80.000 abitanti.
Va comunque dato atto a Cartiere del Garda di un continuo sforzo per migliorare l'efficienza del ciclo produttivo per quanto riguarda il consumo di acqua, facendogli raggiungere da qualche anno i valori consigliati BAT (Best Available Technology - Migliori tecnologie disponibili), che risultano essere di 25 mc per tonnellata di carta prodotta: i dati di Cartiere del Garda sono scesi dai 26,1 mc/tonnellata del 2002 ai 24 del 2005.
Inoltre, quanto pagano le Cartiere del Garda per quest'acqua ? E per quanto tempo ancora verrà sperperata, sottraendola alle generazioni future? E che fine ha fatto il protocollo d'intesa siglato circa 20 anni fa tra Comune di Riva del Garda e Cartiere del Garda per la realizzazione di un acquedotto industriale alimentato dall'acqua del poco distante lago ?
Ci farebbe piacere che qualcuno rispondesse a queste semplici domande.
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
Riva,18.7.2008
Parco Agricolo: finalmente !
In occasione della recente approvazione, da parte del Consiglio Provinciale, della legge istitutiva del Distretto/Parco Agricolo dell'Alto Garda, gli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro", che fin dall'inizio hanno fattivamente contribuito al faticoso iter che ha portato finalmente a questo risultato, desiderano esprimere pubblicamente la propria soddisfazione per questo importante risultato ambientale, che pone l'Alto Garda in una posizione di avanguardia non solo in Trentino ma anche in tutta Italia, per le peculiarità uniche e assolutamente innovative che avrà questo nuovo tipo di Ente territoriale; anche se non va taciuto che le aspettative iniziali erano diverse e più esigenti, soprattutto per quanto riguarda i vincoli urbanistici e di freno alla cementificazione, rispetto a quanto raggiunto.
Desiderano inoltre ringraziare quanti hanno contribuito, ognuno con la propria importante spinta propulsiva, a tale raggiungimento: in primo luogo il Comitato Promotore, con il primo firmatario Duilio Turrini, da noi già premiato con il Premio "Amico della Terra 2008", poi i tantissimi (quasi 9000) cittadini che con una valanga di firme hanno praticamente "obbligato" la politica ad occuparsi del progetto; poi i politici che hanno portato avanti il progetto nelle Commissioni del Consiglio Provinciale, a cominciare da Roberto Bombarda e Roberto Pinter, tutti i Consiglieri Provinciali (26) che hanno votato favorevolmente al progetto, compresi i convertiti dell'ultima ora, tutti i Consiglieri Comunali che, nei rispettivi Consigli, hanno votato una o più mozioni di sostegno, infine la Giunta Provinciale, in particolare l'Assessore Provinciale all'Ambiente Gilmozzi, che dopo una iniziale contrarietà ha dato alla fine un contributo decisivo all'approvazione.
Adesso si tratta di raccogliere una ulteriore difficile sfida, fare in modo di mantenere alta la tensione morale e operativa della cosiddetta "società civile" nella costituzione e gestione di questa nuova realtà dell'Alto Garda, per cercare di evitare le secche delle parole non seguite dai fatti concreti e della burocratizzazione. Il Parco (noi continueremo a chiamarlo così, anche se motivi normativi lo hanno denominato in modo diverso) Agricolo ha ancora bisogno del sostegno di tutti i cittadini per nascere e incominciare a camminare sulle proprie giovani gambe. Si raccomanda pertanto al Comitato Promotore di non smobilitarsi, raggiunto l'obiettivo, ma di pensare ad ulteriori iniziative informative e di sensibilizzazione presso la popolazione interessata.
Infine, una ultima considerazione. La vicenda del Parco Agricolo dimostra che, a dispetto delle più pessimistiche opinioni sulla politica e sulla antipolitica, quando un gruppo di privati cittadini, privi di qualunque incarico istituzionale ma mossi soltanto dalla volontà di fare qualcosa di positivo per tutti, si muove con intelligenza e determinazione, riesce a smuovere le apatie e le sfiducie dei comuni cittadini, dissipando anche le resistenze interessate e non della cosiddetta "casta" politica. Insomma, la democrazia diretta è ancora possibile.
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
Riva, 11 agosto 2008
BUON SENSO E VELINE
Fortunatamente, qualche volta il buon senso prevale, anche all'interno dell'Amministrazione Comunale Rivana. Alle prese con la sistemazione di un enorme palco per la fortunata trasmissione televisiva "Veline", ci erano giunte allarmate segnalazioni circa l'intenzione di allestirlo "sacrificando" una maestosa magnolia e almeno due bellissimi oleandri; segnalazioni riprese oggi in modo fortunatamente allarmistico dalla stampa locale, e pertanto ovvia, anche se un po'sconfortata, preparazione di una nostra reazione-appello ala Giunta rivana.
Che invece oggi, dopo un sopralluogo (ma ce n'era proprio bisogno ?), comunica ufficialmente di avere rivisto queste intenzioni, e deciso una diversa e innocua ubicazione dello spettacolo.
Cambia pertanto il tono del nostro intervento, che registra finalmente un sussulto di dignità ambientalista in chi ci governa.
Ci rimane però una domanda nella penna.
Il 25 gennaio di quest'anno il Comune comunicava in pompa magna la creazione del nuovo "Sistema Informativo Territoriale", una banca dati sul verde comunale che, sosteneva il comunicato ufficiale, "tra poco sarà possibile verificare direttamente con un click". Perché a distanza di 8 mesi ciò non si è verificato ?
Ed ancora. A quella data risultava la presenza, sempre secondo quello studio, di 3404 piante comunali. Ed oggi, dopo tutti i tagli di questi mesi ?
Fine delle domande, anche perché oggi è rinata una fiammella di speranza.
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
Riva, 21.8.2008
ALBERI A RIVA
Con riferimento ai recenti lavori per il teleriscaldamento nella parte nord di viale Roma, che impongono a breve la risistemazione di questa parte del viale e la sua pedonalizzazione, come da tempo previsto, gli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro" chiedono che non venga adottata la stessa metodica attuata con discutibili risultati nella parte sud del viale (mare di asfalto nero, eliminazione totale delle alberature esistenti, posizionamento di cassoni con fiori e olivi ad "abbellimento"). In particolare si chiede che vengano mantenuti gli attuali alberi in gran parte oleandri, magari sostituendo quelli nel frattempo morti; o comunque che siano sostituiti con alberi ad alto fusto e grande ombrello, adatti a proteggere dal sole d'estate e a pulire l'aria per tutto l'anno; in ogni caso con radici tradizionalmente posate nella vecchia e sana terra.
Data l'avvenuta apertura del parcheggio interrato "Terme Romane", si chiede inoltre che venga predisposta finalmente, come da anni promesso, la sistemazione definitiva della porzione ovest di viale De Lutti, quella che fiancheggia il "Giardino d'Infanzia", sostituendo tutti gli alberi tagliati qualche anno fa con altri ad alto fusto e ampia chioma.
Ø Con riferimento alla parte sud di viale Trento, interessata dai lavori di sistemazione con il taglio, secondo noi assurdo, di tutti i pini marittimi della parte dell'Oratorio, colpevoli soltanto di provocare con le radici qualche innocuo avvallamento dell'asfalto; si chiede di recedere dal prospettato taglio anche dei 12 pini dirimpettai, altrettanto e forse più assurdo del precedente, considerati gli anni di colpevole incuria, da parte dell'Amministrazione Comunale, di quel tratto di strada e marciapiede. Infatti, se attualmente la zona risulta in disordine e sconnessa, la responsabilità è principalmente di chi non ha provveduto ad un'elementare opera di ordinaria manutenzione, e non certo agli incolpevoli alberi.
Ø In quanto al taglio di tutti i monumentali ippocastani di via Lavino, non conoscendone le ragioni ci asteniamo da giudizi poco documentati, anche se tale taglio a prima vista appare ingiustificato. Si auspica però una veloce sostituzione con alberature d'alto fusto.
Ø Registriamo infine voci che girano in città circa l'intenzione, da parte dell'Amministrazione rivana, di procedere al taglio degli imponenti alberi del parco della Rocca, nel corso di un prossimo intervento strutturale sull'area, peraltro da pochi anni risistemato in modo consono e rispettoso dell'esistente. Nel caso tali voci rispondessero a verità, questa Associazione chiede l'integrale rispetto di questi veri monumenti arborei, ai quali i Rivani sono legati da generazioni.
Se l'Amministrazione provvederà in breve nella direzione prospettata dalle presenti richieste, forse riuscirà a non farsi ricordare, nel futuro, per gli scriteriati abbattimenti di alberi.
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
Riva, 3.10.2008
ALBERI A RIVA (RISPOSTA ALL'ASSESSORE MATTEOTTI)
Ringrazio l'Assessore Paolo Matteotti per la risposta al nostro intervento di qualche giorno fa riguardante alcune riflessioni sugli alberi cittadini, ma si rende necessario qualche ulteriore ragionamento.
1) Fa piacere sentire che non è previsto alcun abbattimento nel parco della Rocca, ma non potevamo non registrare, e cercare di chiarire, voci circolanti in città.
2) Quanto agli ippocastani di via Lavino, ci viene assicurato che ormai "avevano il tronco cavo". Non abbiamo elementi per sostenere il contrario, come è invece successo diversi anni fa per gli analoghi tagli in piazza Catena, ma non ci viene detto se e come verranno sostituiti, come da noi richiesto.
3) Apprendiamo che, finalmente, verranno sostituite le albizzie di viale De Lutti con dei Clerodendron, belli sicuramente alla vista anche se non altrettanto utili nel procurare ombra al viale e pulizia dalle polveri sottili e dalla CO2.
4) Nulla ci viene detto sulla sorte di viale Roma nord, e sulla sorte di quegli oleandri.
5) Nulla ci viene detto sulla sorte dei 12 pini marittimi di viale Trento sud.
6) Quanto al fatto che l'Assessore avrebbe preferito che il sottoscritto avesse "espresso le sue preoccupazioni in una forma più riservata", mi dispiace non essere d'accordo.
Prendo atto con piacere della disponibilità data a tutti di dare informazioni mediante e-mail o numeri telefonici, ma quando si tratta di cosa pubblica il Presidente di una Associazione, che ha tra i suoi compiti anche il fare da tramite delle istanze dei cittadini, ha il dovere civile di rendere il più possibile pubbliche e trasparenti le sue iniziative nei confronti della Pubblica Amministrazione. In ogni caso, il sottoscritto ha sempre inviato integralmente i propri comunicati, oltre che agli organi di stampa e ai propri iscritti e simpatizzanti, anche ai rappresentanti della Pubblica Amministrazione forniti di indirizzo e-mail: tra questi, anche all'Assessore Paolo Matteotti; che invece non ha mai risposto al nostro indirizzo e-mail, che, ricordo a lui e a quanti fossero interessati, è paolo.barbagli@tele2.it, o sul nostro "blog" (https://amicidellaterra-altogarda.webs.com/blog.htm).
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
9.10.2008
A PROPOSITO DI ELEZIONI
Nell'imminenza dell'importante appuntamento elettorale delle elezioni provinciali del 9 novembre, questa Associazione desidera rendere note alcune considerazioni.
1) Gli "Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro", che sono un'associazione apartitica aperta agli aderenti di qualsivoglia idea politica, non intendono appoggiare o indicare alcuna lista o raggruppamento politico, lasciando ampia libertà ai propri iscritti di candidarsi, e di appoggiare o votare chi venga reputato il più vicino alla singola posizione ideologica.
2) Ritengono però di esprimere una forte preoccupazione per l'ambiente del Trentino, deturpato da seconde case, capannoni, centri commerciali, cave, impianti di risalita ecc., e la necessità di un forte impegno sul fronte della sostenibilità ambientale di ogni intervento ed iniziativa nei prossimi cinque anni da chi sarà chiamato al governo della Provincia.
3) Esprimono inoltre la convinzione che gli elettori debbano considerare centrale e prioritaria la "questione ambientale", a cominciare dalla produzione di energia, dai cambiamenti climatici in atto, dalla gestione dei rifiuti, dalla politica della mobilità, dal consumo del territorio. Tutti temi che invece, secondo un recente sondaggio (K Street del 18 settembre), non sembrerebbero tra le preoccupazioni principali degli elettori trentini; interessati invece a problemi apparentemente più urgenti, quali nell'ordine l'aumento dei prezzi, le tangenti, l'immigrazione, le condizioni di lavoro, la sicurezza, la disoccupazione, il traffico e i parcheggi , gli affitti elevati ecc.
4) Tutti problemi reali, ma, a parere della scrivente associazione, è necessario guardare un po' più in là del naso, perché solo un armonico rapporto con l'ambiente che ci circonda consentirà, a noi e ai nostri figli, un futuro più stabile (anche nei prezzi), più sicuro (anche con gli immigrati), con più risorse per tutti (pensionati e lavoratori), più sano (perché un ambiente più pulito è la migliore medicina preventiva); in una parola, un futuro più felice.
5) Si invitano pertanto gli elettori a votare quei partiti, liste e candidati, che maggiormente considerino centrali le tematiche ambientali sopra sommariamente considerate, pur senza dimenticare tutto il resto che ci angustia quotidianamente.
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
Riva, 28.10.2008
LETTERA APERTA AL NEOPRESIDENTE LORENZO DELLAI
Egregio Signor Presidente, il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste dell'Alto Garda e Ledro, che comprende tutte le Associazioni e i Gruppi che si occupano di ambiente nell'Alto Garda, in primo luogo desidera complimentarsi con Lei per il netto successo elettorale, al quale anche molti di noi hanno contribuito personalmente come candidati o sostenitori di Liste appartenenti alla Sua coalizione, e desidera inoltre augurarLe cinque anni di proficuo e sereno lavoro.
Nel ricordarLe l'importanza decisiva che, nei prossimi anni, avranno necessariamente le tematiche ambientali, a livello planetario ma anche a livello locale (basti pensare, nella nostra zona, all'avvio operativo del Distretto-Parco Agricolo dell'Alto Garda, al Piano di Sviluppo di Tremalzo, ai prospettati collegamenti viari e ferroviari tra Alto Garda e Rovereto), desideriamo invitarLa, in questo momento delicato nel quale Lei è sicuramente pressato da più parti contrapposte per la creazione della nuova Giunta Provinciale, a dare il giusto peso e adeguata importanza ad un Assessorato spesso trascurato ed incorporato in altri considerati più "importanti". Ci riferiamo, ovviamente, all'Assessorato all'Ambiente, per il quale riteniamo auspicabile ed indispensabile la nomina di persona di alta professionalità e competenza specifica, anche al di là di equilibrismi politici che, alla lunga, potrebbero rivelarsi deleteri per il buono ed efficiente operare della Sua Giunta.
Cordialmente
Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste dell'Alto Garda e Ledro
(Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro, Banca del Tempo dell'Alto Garda, Comitato Oliveto di Goethe di Torbole, Comitato Sviluppo Sostenibile, Ecologisti Democratici del Basso Sarca, Italia Nostra dell'Alto Garda)
SOLLECITO RISPOSTA SUL CONVENTINO DELL'INVIOLATA
Al Signor Sindaco di Riva del Garda
Egregio Signor Sindaco,
desidero ricordarLe che, probabilmente ammuffita in qualche cassetto, o in balia dei topi di qualche scantinato, giace non evasa dal 6.2.2008 una nostra interrogazione, che per Sua comodità Le replichiamo qui sotto.
Ovviamente superata dagli eventi, l'ultima domanda riguardante lo sprofondamento davanti alla fontana del Mosè va riformulata nella seguente: "Cosa è stato trovato nel sottosuolo antistante la fontana del Mosè, durante i lavori di ripristino del piano stradale ?"
Pazientemente in attesa.
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
Riva, 25.11.2008
SULLA RELAZIONE DI BILANCIO 2009 DEL SINDACO DI RIVA
Sulla corposa relazione di Bilancio di previsione 2009, pronunciata nell'ultimo Consiglio Comunale del 5 dicembre scorso dal Sindaco di Riva Claudio Molinari, ci pare opportuno esternare alcune brevi riflessioni su alcuni punti di nostro interesse.
1) Ci pare positiva una parziale retromarcia sull'ipotizzato parcheggio interrato da realizzare sotto l'area dell' ex Cimitero - Piazza D'Armi. Il Sindaco infatti ribadisce la ormai antica destinazione a parco pubblico dell'intera area, nonché la provvisorietà dell'attuale destinazione a parcheggio di superficie. E, in quanto al parcheggio interrato, aggiunge che, "ad oggi, non se ne intravvede la necessità". Forse, anche se non ci è stata data alcuna risposta né formale né informale, sono serviti i nostri ripetuti interventi contro il sacrificio dei 50 cipressi dell'area che il parcheggio interrato imporrebbe.
2) L'idea di realizzare un giardino botanico al maso Ronc non può che vederci assolutamente concordi.
3) Altrettanto si può dire sulla volontà di proseguire e completare il piano delle piste ciclabili.
4) Un particolare plauso, inoltre, va all'idea, per la prima volta resa pubblica da un così autorevole rappresentante dell'Amministrazione, di realizzare nell'area dismettenda delle Cartiere Fedrigoni al Varone, "un enorme parco urbano su tutta l'area delle attuali Cartiere, a destinazione di tutti e a salvaguardia dell'abitato di Varone". Anche se tale idea è stata espressa in forma interrogativa ed insieme ad un ventaglio di altre ipotesi. Pieno consenso, da parte nostra, anche al percorso attuativo prospettato, in particolare all'ipotesi di acquisto diretto da parte della Provincia.
5) Infine, un prolungato accenno sulle sorti del Conventino dell'Inviolata suona come indiretta risposta ad una nostra interrogazione in proposito, scritta nel remoto febbraio e reiterata pubblicamente proprio pochi giorni fa. Varrà la pena riportare qui integralmente tale accenno, anche perché sembra una proposta ponderata a lungo, anche se per il momento è solo una proposta. "La conferma progettuale e finanziaria dell'importante e pregiato intervento di restauro architettonico e pittorico sull'edificio del CONVENTO annesso al Santuario della B.M.V.Inviolata: questo anche quale apporto della Provincia stessa alla definizione della pratica riguardante quella struttura e pendente con la Arcidiocesi di Trento circa i cosiddetti 'oneri missari'.
In questa prospettiva, confermo la intenzione della Amministrazione comunale di provare a chiudere la vicenda attraverso un protocollo sottoscrivibile dalla Parrocchia di S.Maria Assunta, dal Comune di Riva del Garda, dalla Arcidiocesi e dalla Provincia autonoma di Trento, che preveda: la cessione in proprietà, da parte della Parrocchia, al Comune dell'abside e annesssi della chiesa di S.Rocco sulla piazza omonima, nonché del capitello di S.Giacomo; la realizzazione, da parte della Provincia (direttamente o con delega al Comune), dei lavori di restauro della precitata abside di S.Rocco e dell'edificio del convento dell'Inviolata, nonché il completamento, sempre da parte della Provincia, dei lavori di restauro del santuario dell'Inviolata e dell'annesso capitello della Via Crucis; la realizzazione, da parte del Comune, dei lavori di restauro del capitello di S.Giacomo, nonché dell'illuminazione esterna del santuario dell'Inviolata; la messa a disposizione della Parrocchia e dell'Arcidiocesi, da parte del Comune, per un congruo numero di anni e per attività ecclesiali e culturali anche di livello provinciale/diocesano dei locali del restaurato convento dell'Inviolata (con l'esclusione delle sale a piano terra sul lato est, da destinarsi direttamente dal Comune ad iniziative culturali e musicali coerenti con la complessiva destinazione del compendio);
l'annullamento, da parte dell'Arcidiocesi, dei pretesi oneri missari a suo tempo rivendicati. Su queste basi la Amministrazione comunale proverà -nelle prossime settimane- a incontrare anche ufficialmente gli interlocutori necessari."
Riteniamo che il sopracitato enunciato programmatico possa sostanzialmente sostituire una risposta formale, dalla quale pertanto riteniamo che il Sindaco possa essere esonerato.
Sarebbe comunque auspicabile, da parte di quest'ultimo, una maggiore attenzione e sensibilità nel rispondere secondo i tempi previsti da un apposito Regolamento Comunale, cioè entro 30 giorni. Ricordando che tale interrogazione, tra l'altro, è stata l'unica da noi presentata in tutto il corrente anno.
6) Tralasciamo per questa volta commenti critici su altre parti della Relazione, ma non possiamo non notare alcune significative assenze, tra le tante questioni sollevate. Fra queste, spicca quella riguardante l'avvio del Distretto-Parco Agricolo dell'Alto Garda Trentino, che forse una sua rilevanza istituzionale ed ambientale l'avrebbe.
Amici della Terra dell'Alto Garda e Ledro
Il Presidente
Paolo Barbagli
Riva, 11.12.2008
